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L’artista Valerio Adami discute con studiosi di critica letteraria (Amelia Valtolina), di estetica (Pina De Luca) e critica d’arte (Stefania Zuliani). Adami è tra i maggiori esponenti della pop art italiana. I suoi lavori sono composizioni costruite con campiture cromatiche uniformi appiattite entro contorni nitidi, che si confrontano con il fumetto e la grafica pubblicitaria. Sua è una narratività iconica surreale ed ironica, in cui la tecnica del fumetto si fa veicolo di aspetti e simboli del contemporaneo: le macchine, la donna, il giocattolo feticcio. Il lavoro di Adami è stato costantemente alimentato dal dialogo con la filosofia, in particolare di J. Derrida, il cinema, la letteratura, come testimoniano gli incontri che annualmente si svolgono presso la Fondazione Europea del Disegno (Meina), da lui voluta e promossa.
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